federica, Autore a Le Vele Camicie - Pagina 3 di 4

La ricercatezza e l’esclusività stanno nei dettagli.

Che tu sia un tipo sportivo o classico, la camicia che indossi rivela subito il tuo stile. Infatti, poichè l’eleganza si riconosce dai dettagli, spesso é la scelta della camicia giusta a fare la differenza.

Se anche nel tempo libero preferisci indossare una camicia piuttosto che una t-shirt, puoi sbizzarrirti tra vari modelli, fantasie e tessuti. Il cotone é senza dubbio il tessuto più adatto per le gite fuori porta e i viaggi metropolitani poichè, a contatto con la pelle dà una sensazione di benessere e freschezza grazie alla sua azione traspirante. Le fantasie a righe o a quadri rappresentano uno stile easy e giovanile, ma sicuramente il must della stagione é il denim, grande ritorno degli ultimi anni. Infine, caratteristico delle camicie più sportive, é il collo button-down, corredato di asole e bottoncini sulle punte del colletto, adatto più ad un abbigliamento casual che ad un abbinamento con cravatta ed abito elegante.

Se la tua vita è scandita da appuntamenti di lavoro o incontri di gala, o semplicemente se prediligi uno stile più classico, oltre al cotone, potresti scegliere un tessuto più raffinato e ricercato, che includi la viscosa insieme al cotone. Inoltre, elemento fondamentale della camicie più classiche, è il colletto. Alla francese o italiano, il colletto classico è estremamente elegante e raffinato, da portare con cravatte ed abiti formali, e presenta delle stecche estraibili sulle punte, per evitare che queste si sollevino.

Dunque, che sia casual o elegante, senza dubbio la camicia rappresenta da sempre il capo più ricercato e rinnovato nell’abbigliamento maschile. Ma è senza dubbio la qualità che ne determina lo stile e l’eleganza. Per questo una camicia realizzata secondo la tradizione e lo stile made in Italy sarà sempre la scelta migliore e più accurata.

Ricordati quindi che il dettaglio fa la differenza.

E sui dettagli noi, abbiamo fondato le nostre collezioni e per aiutarvi a scoprirli, vi proponiamo i seguenti quattro modelli di camicia.

  • camicia quadri blu

    con colletto semi francese con dettaglio interno e bottoni blu navy; un modello da un carattere decisamente più dandy e che evidenzia, su chi la indossa, una personalità decisa e sicura di sé.

  • camicia bianca

    con colletto button-down, leggermente elasticizzata con nastrino stampa floreale, che vi proietta subito in una primavera inoltrata, che profuma di nuovi fiori sbocciati e che risulterà perfetta nelle tiepide serate di inizio estate.

  • camicia quadretti blu

    con colletto francese con contrasto interno collo e polsi a quadretti blu scuro. Anche su questo modello il dettaglio fa la differenza. Infatti pur mantenendo la stessa fantasia, le due diverse gradazioni di blu, conferiscono alla nostra camicia una ricercatezza indiscutibile sulla scia dello stile LeVele.

  • camicia mille righe blu

    con colletto semi francese con contrasto interno collo e polsi con righe bordeaux. Leggermente elasticizzata, questo modello unisce, alla classicità delle righe blu, un dettaglio di contrasto nel colore bordeaux, dando l’opportunità di sbizzarrirsi nell’abbinamento con una cravatta o una giacca bordeaux, rafforzando la particolarità del dettaglio della camicia.

 

– LeVele-

LE VELE CAMICIE | STILE ITALIANO

Il nostro testimonial del recente photoshooting realizzato nella bellissima Ortigia a Siracusa, Giuseppe La Spina, ha parlato di noi nel suo ultimo articolo del suo blog. Correte a leggere l’articolo Stile Italiano. Visitate inoltre la sezione del nostro sito dedicata ai nostri amici se volete conoscere di più del nostro amico e social influencer Giuseppe.

Enjoy!

 

-LeVele-

Macchie sui tessuti, macchie di sudore sulle camicie…come fare?

La camicia è un capo delicato, dunque va lavata e trattata con cura.

I capi delicati, sebbene spesso si tenda ad aver fretta in tutto, richiedono tempo e dedizione, come ogni cosa che ha valore.

Abbiamo scelto una via ecologica per il bucato, perché amiamo l’ambiente!

Bisogna lavare a basse temperature (ma basse per davvero, non più di 30 gradi!) e in lavatrice si può aggiungere due cucchiai di bicarbonato di sodio (sbiancante) al detersivo. Per ammorbidire i vestiti, invece, si può aggiungere nella vaschetta apposita una tazza di aceto bianco (di alcol, non diffusissimo ma reperibile).

Per eliminare le macchie:
  • immergere la biancheria il prima possibile in una bacinella contenente una soluzione di bicarbonato di sodio e acqua tiepida.
I colletti e i polsi delle camicie?
  • vanno insaponati asciutti con sapone di marsiglia asciutto
In caso di emergenza:
  • anche il succo di limone va bene per eliminarle, in virtù delle sue qualità sbiancanti.
Ricordare sempre:
  • Non usare mai acqua calda perché invece di eliminare la macchia la fissa ulteriormente sul tessuto.

E per le macchie di sudore???

La macchie di sudore sono quasi impossibili da togliere, eppure sono molto fastidiose e antiestetiche.

Si possono prevenire, usando maglie intime, protezioni ascellari per abiti, e prestando attenzione al tipo di deodorante utilizzato.

Due modi per attenuare le macchie di sudore:
  • immergere in acqua cui avrete aggiunto 1-2 cucchiai di aceto bianco o succo di limone o una manciata di carbonato di sodio (più conosciuto come soda Solvay)
  • intervenire con un panno di lino o cotone pulito inumidito di una soluzione di acqua e ammoniaca (250 ml di acqua e 2,5 ml ammoniaca) oppure bicarbonato di sodio sciolto in acqua fredda.

Buon bucato!

-LeVele-

Parliamo di Greenery.

Greenery è il nuovo colore dell’anno ufficializzato da Pantone. Ogni anno questo annuncio è un piccolo evento mediatico. Il colore dell’anno è “l’istantanea a colori di quello che avviene nella nostra cultura globale per aiutarci ad esprimere uno stato d’animo e un’attitudine”.

Siamo andati a leggere cosa ci dicono direttamente dal sito di Pantone e vi riportiamo alcuni elementi essenziali.

‘Greenery è una tonalità verde-gialla fresca e frizzante che rievoca i primi giorni di primavera, quando le infinite sfumature di verde della natura si risvegliano, si riaccendono e tornano a essere più belle che mai. Tipico delle chiome verdeggianti e delle distese lussureggianti dei paesaggi naturali, Greenery richiama il bisogno di respirare aria pura, riossigenarsi e attingere nuova linfa. Più le persone si sentono schiacciate dalla vita moderna, più forte è il loro desiderio innato di immergersi nella bellezza fisica e nell’armonia intrinseca della natura. Tonalità rivitalizzante e autentica ventata di freschezza, Greenery è il simbolo di nuovi impulsi, è un inno alla vita’.

Non perdetevi il video che racconta di Greenery a questo link. E’ un inno al risveglio della natura e delle coscienze, al profumo di freschezza e di naturale bellezza, è un invito ad uscire all’aria aperta e respirare a pieni polmoni per apprezzare i doni che la natura ogni giorno ci regala e soffermarsi sull’essenziale della vita.

Seppure comprendiamo che Greenery è un colore difficile da indossare e da proporre nell’abbigliamento perché non si sposa con tutti i tipi di incarnato, a noi di LeVele piace tantissimo, perché incarna lo spirito di libertà che è fonte della nostra ispirazione!

– LeVele –

 

 

Quale scegliere tra questi tessuti? Un’approfondita conoscenza ti aiuterà nella giusta scelta d’acquisto per l’occasione d’uso della camicia.

Tessuti e lavorazione dei tessuti. Ecco i principali utilizzati per la realizzazione delle camicie.

Sono moltissimi i tessuti selezionati e scelti per realizzare le camicie. Ma ogni tessuto ha una caratteristica unica e si adatta alle circostanze e alle occasioni di utilizzo. Inoltre lo stesso tessuto, solitamente il cotone, con una lavorazione e tessitura diversa, ne conferisce alla camicia un aspetto e una portabilità diversi.

Vediamo insieme i più utilizzati e conosciamone le occasioni d’uso consigliate.

  • Oxford: prende nome dalla città inglese di Oxford e viene realizzato con fili d’ordito colorati e fili di trama bianchi, accentuando cosi l’effetto di intreccio ‘a cestino’ che forma una minuscola quadrettatura. Risulta morbido e molto resistente. Il tipico aspetto punteggiato, è indicato per camicie casual ma anche formali. Consigliato in una camicia con collo botto down e taschino.
  • Pin point: la traduzione letterale è ‘punta di spillo’, è più pregiato dell’oxford e ha un bell’aspetto visivo grazie alla caratteristica trama. Tipicamente utilizzato per camicie eleganti, conferisce un aspetto più brillante, delicato e liscio rispetto all’oxford.
  • Twill: la sua caratteristica è il reticolo di nervature parallele diagonali che gli conferisce un aspetto cangiante. Indicato soprattuto per le tinte unite, il twill si rivela la scelta giusta per uno stile fresco ma composto da sfoggiare nelle occasioni semi-formali;
  • Popeline: è un tessuto leggero, morbido e resistente realizzato con fili sottili per l’ordito e quindi una trama più fitta, che gli conferisce una caratteristica rigatura. Insieme all’oxford è uno dei tessuti più utilizzati nella realizzazione delle camicie. La camicia in popeline risulta robusta e compatta ma al tempo stesso fine e leggera. Particolarmente indicato per camicie primaverili/estive.
  • Fil à fil: è una variante del Popeline, tessuto leggero che si adatta ad ogni stagione , con una trama tipica dell’intreccio di fili di cotone di colore diverso, bianco e colorato, dove i colori risultato piuttosto lucidi.
  • Zephir: si tratta di un tessuto che trova nella camicia estiva la sua massima espressione. Particolarmente leggero e traspirante, lo zephir è adatto al confezionamento di camicie con disegni e quadri.
  • Lino: tessuto particolarmente pregiato e indicato per le calde stagioni per la sua capacità di assorbire l’umidità e disperdere il calore, grazie alle sue proprietà termoregolatrici.
  • Flanella: tessuto morbido e caldo realizzato con cotone e lana.
  • Seta: tessuto molto costoso, pregiato e leggero. Indubbiamente elegante e raffinato è indicato per occasioni formali.

Con questo vademecum, sarete pronti a scegliere la vostra camicia perfetta!

– LeVele –

Stile ed eleganza.

Amici di LeVele, parlando di stile ed eleganza, non può che venirci in mente Edoardo, nostro amico oltre che noto fashion blogger. Il suo blog è pieno di spunti di stile e consigli di eleganza. Per chi non lo avesse letto, vogliamo condividere l’articolo che ha scritto per noi sul suo blog. Visitate il suo sito e leggete l’articolo cliccando qui.

Enjoy!

– LeVele –

Se parliamo di TITOLO e DIMENSIONE…cosa vi viene in mente? Probabilmente poco o niente… Per questo e per i curiosi, abbiamo deciso di raccontarvi qualcosa in più in merito ai TESSUTI!

Esatto, le prime due paroline rimandano direttamente ai tessuti.

Il titolo del tessuto e il rapporto tra il peso e la lunghezza del filo di tessuto e ne caratterizza la finezza. Il titolo dunque definisce il numero di fili presenti in un centimetro quadrato di tessuto che è dato dalla combinazione di fili in orizzontale (trama) e di fili in verticale (ordito).

La dimensione del filato definisce lo spessore dei fili. Una dimensione maggiore indica un filato più fine. E se il filato è più fine, servono più fili per comporre un centimetro quadrato di tessuto e così il titolo del tessuto sarà più alto.

Per complicare ancor più le cose aggiungiamo la definizione di Ritorto e Doppio Ritorto.

Si definisce un tessuto ritorto quando uno dei due filati che costituiscono trama e ordito è composto in realtà da due fili attorcigliati tra loro. Ciò serve a rendere il tessuto più forte e resistente. Il tessuto doppio ritorto indica invece che entrambi i filati di ordito e trama sono composti ciascuno da due fili attorcigliati tra loro. Il tessuto così diventa una trama fittissima, ancora più resistente e duratura.

Conoscere i tessuti ci aiuta a valutare i prodotti e a fare una scelta consapevole di acquisto.

Buono shopping!

 

-LeVele-

Cosa guida gli uomini nella scelta dei colori del proprio abbigliamento?

Leggendo alcuni articoli interessanti e cercando di trovare delle risposte, abbiamo scoperto una cosa davvero curiosa:

rispetto all’abbigliamento femminile, dove la scelta dei colori è dettata spesso da un gusto soggettivo e talvolta emozionale (pensiamo a quando, noi donne, ci svegliamo e la giornata è piovosa e grigia, tendiamo sicuramente a scegliere colori nella scala dei grigi); nell’abbigliamento maschile, esiste una sorta di protocollo che risale al 19° secolo e che predilige i colori chiari per il giorno e quelli scuri per la sera. Di cosa si tratta esattamente? Sembra che la distinzione tra il giorno e la notte, nella scelta dei colori dell’abbigliamento maschile, sia nata nell’era pre-industriale, in cui il mezzo di trasporto più diffuso era il cavallo. Proprio il contatto con i cavalli, che rilasciavano un cattivo odore, ha creato la distinzione tra gli abiti da giorno, e gli abiti puliti, da sera. Gli abiti da sera, hanno acquisito da subito un tono di formalità, prediligendo come colori il bianco e il nero.

Nonostante usi e costumi si siano evoluti e siano cambiati nella società di oggi, per chi ama l’intramontabile eleganza, è opportuno dare una sbirciatina al vecchio protocollo e attenersi a delle semplici regole:

  • Un gentleman predilige abiti grigi al mattino e abiti blu o neri al tardo pomeriggio e alla sera.
  • La camicia bianca si usa al calar del sole e per occasioni importanti.
  • Di giorno è opportuno scegliere camicie in denim abbinate a maglioni chiari.
  • Le scarpe da scegliere per il giorno, devono essere di una tonalità vicino al marrone o bordeaux, mentre il nero va sempre bene per la sera.

Seguendo queste semplici regole, tutti possono scegliere di vestire bene ed essere eleganti in ogni momento della giornata.

Provate anche voi…

-LeVele-

Condividiamo questo bellissimo articolo sulla vanità, scovato casualmente in un libro.

Che cos’è la vanità?

Leggete la risposta interessante di Carla Fendi

‘Vanità per me è tutto quello che non ha una finalità, che non fa parte di un progetto, che non conduce a nulla ma vive solo in compiacimento di se stessi. Nella vita mi hanno insegnato che i valori sono quelli del fare, del costruire, del dare un senso alle azioni, al lavoro. In quest’ottica tutto quello che non ha questa finalità, questa tensione costruttiva, è per me vano ed è quindi vanità. Senza questa tensione, questa finalità qualsiasi cosa può essere vanità. Perché in realtà la vanità non è altro che il lato inutile e passivo della vita. Un esempio che mi è congeniale è la moda, il mondo in cui lavoro, secondo alcuni è la ‘fiera delle vanità’. Ma lo è davvero? Forse solo se la si vive passivamente, se la si pensa fine a se stessa. La moda invece ha mille coinvolgimenti che vanno in direzioni diverse. Dal lavoro al costume, dall’estetica all’etica, dall’apparire all’essere e quindi al comunicare. E tutto questo non è certamente vanità’.

-LeVele-

Vi siete mai chiesti perché da sempre le camicie da uomo vengono proposte cucite con i bottoni a destra e le asole a sinistra? Esattamente il contrario delle camicie da donna i cui bottoni sono cuciti a sinistra.

Siamo andati alla ricerca di questo strano quesito e quello che abbiamo scoperto è molto interessante 🙂

Come sapete la camicia è un indumento di origini antichissime e di conseguenza trascina dietro di sé storie remote che richiamano cavalieri e dame di compagnia.

Un tempo, il vestiario maschile degli uomini, specialmente di quelli appartenenti ad una certa elìte aristocratica, includeva spesso un’arma che veniva impugnata con la mano destra. Era dunque essenziale avere sempre libera questa mano per impugnare l’arma. I bottoni della camicia cuciti a destra facilitavano l’uomo a sganciarli con la mano sinistra.

Per quanto riguarda le donne, invece, la tesi più plausibile è che, salendo a cavallo lateralmente sul lato destro, avere i bottoni del vestito a sinistra riduceva il rischio che il vento si introducesse tra gli indumenti. Ma altrettanto plausibile è la tesi che sostiene che molte donne benestanti si servivano delle loro dame di compagnia per vestirsi. I bottoni a sinistra rendevano cosi più semplice il loro lavoro.

Al di là di queste teorie, questa usanza potrebbe essere un retaggio della disuguaglianza di genere, un piccolo dettaglio che a tutti i costi volesse differenziare l’uomo dalla donna.  Ma a cosa serve oggi questa differenza, se non a ricordarci che ciò che siamo è il risultato di ciò che è stato prima di noi?

-LeVele-

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